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Was ist neu?

Gianni Boradori


World Mitglied, Sesto Fiorentino

LA PIETA', L'ADDIO

UN GRANDE "GRAZIE" A GUGLIELMO PER LA SUPER GRADITA PROPOSTA.



BUON VOTO A TUTTI

Ho cercato da sempre questa fotografia e credo anche che sarà difficile se non impossibile possano esserci altre opportunità.
Chi mi conosce sa del mio impegno a raccontare per immagini, spesso ironiche e divertenti, mai capita anche di trovarmi davanti a situazioni come quella di oggi, dove sono combattuto se premere il pulsante di scatto o lasciar perdere.
Molto spesso non riesco a fermarmi e vado avanti, pur sapendo di poter incorrere nella protesta dei soggetti interessati.
Tutto questo non per voyeurismo, ma con l'innato desiderio di trasmettere agli altri le mie stesse emozioni-sensazioni.
Mi auguro che questo lavoro non urti la suscettibilità dei difensori ad oltranza della privacy, nel qual caso sono prontissimo a cancellarlo dal sito

Kommentare 196

  • dolores coll 1. Juni 2013, 12:11

    a mi me parece una gran fotografía, las dos miradas lo dicen todo, y creo que si podemos retratar la alegría del nacimiento, el dolor en el tercer mundo no entiendo que doble moral no hace ser mas púdicos cuando se trata del dolor de nosotros mismos. Creo que esta discusión no existiría si las dos mujeres fotografiadas fuesen dos negras del Africa, dos indias o dos sudamericanas. Enhorabuena por esta gran foto. me la llevo a favoritas.
  • Placido Zanetti 11. Februar 2013, 22:58

    c'è bisogno di ciò, in questa società d'immagini e d'incomunicabilità. grazie da placido
  • Paolo Gagliardi 19. Januar 2013, 19:08

    complimenti per il senso della vita che questa stupenda immagine rappresenta. paolo
  • Paolo Verdarelli 17. Dezember 2012, 8:57

    Non è in discussione la foto ovviamente, che riproduce la sofferenza in tutta la sua drammaticità umana. E' una foto che divide la tua perché oltrepassa un confine. La fotografia è conoscenza, è scoprire sempre qualcosa di nuovo, anche quando il nuovo stride con la sensibilità sociale. Attraverso le immagini di tanti reporter, oggi conosciamo meglio la guerra, tanto per fare un esempio. Ma non c'è dubbio che si tratta di un confine delicatissimo. Di fronte alla morte non c'è un codice scritto di condotta, ognuno sceglie per sé.
  • Joachim Aniol 14. Dezember 2012, 19:47

    Emotional stark ansprechende Aufnahme. Sehr gut.

    FG Joachim
  • Domenico Raffaele 14. November 2012, 1:11

    Questa immagine mi ha colpito molto, e la tua presentazione mi ha costretto a riflettere su quanto possa essere sfumato, talvolta, il confine tra testimonianza e voyerismo. Nel caso di questa immagine l'unica risposta me la fornisce il cuore, che vi ha colto una profonda umanità e un grande rispetto.
  • manouchette 12. November 2012, 10:11

    Une S P L E N D I D E composition pleine d'humanisme, l'accompagnement d'un proche ou des personnes malades en fin de vie est une merveilleuse expérience de vie, pleine d'affection et de tendresse... MERCI pour ce beau partage plein de dignité... Amicales pensées de Manouchette... Félicitations l'artiste... Une ETOILE bien MERITEE... (favorite)...
  • luccini 11. November 2012, 8:51

    !!(!)
  • paulmichiels 19. September 2012, 11:18

    Very strong photo, Paul
  • daniele1357 15. Oktober 2011, 12:11

    Mi viene chiesto un commento.

    La foto è delicatissima, e ben realizzata.
    Ogniuno ci può vedere molte cose, credo che colpisca molto la parte più interiorie di noi.
    Giusto, sbagliato?
    Da parte mia sento solo di ringraziare Gianni Boradori per l'emozione che mi ha dato questa immagine.

    daniele
  • Mehran Falsafi 11. Oktober 2011, 2:57

    Punti di vista… non solo, ma soprattutto questo, ed è un piacere vedere finalmente varie centinaia d’opinioni incrociarsi in questi spazzi con civile rispetto, senza perdite e feriti ;)
    L’unico disappunto è dover notare che alcuni degli stessi protagonisti nelle stesse o simili circostanze riservano linguaggi ben diversi agli utenti meno noti, meno quotati rispetto al nostro buon gianni… … ne facessero una piccola riflessione non guasterebbe, ma, godiamoci intanto questo bel salotto, entusiasmante e ricco per le qualità ed intensità degli interventi.
    .
    Sulle scogliere di Riomaggiore i quattordicenni si tuffano nell’acqua dagli scogli alti una ventina di metri,,, io non lo farei,,, e non sarebbe nemmeno “legale” se si pensa che per loro, ancora minorenni, gli unici sceriffi che dettano le leggi sono i genitori…

    il seme della trasgressione è antica in tutti noi, chi più chi meno, chi per questa chi per l’altra ragione,,, il gusto del proibito ci ha da sempre accompagnato ed affascinato, ammettiamolo! Dalla prima mela alle Lucky Strikes fumate nel bagno di scuola…
    …dalla cleptomania infantile, furterelli alle bancarelle di frutta e verdura, Benigni e le sue banane, baci e fiori rubati, ai tributi sistematicamente evasi, il “pregio” di sentirsi fieri per averlo messo in cu..lo allo stato, come se lo stato fosse persona fisica nostro nemico giurato, come se il cu..lo non fosse del nostro vicino…

    Voglio dire, nulla di giustificabile, non proprio ammissibili, ma confessabili sì!
    Ammettiamolo quindi che tra il dire e fare non le diciamo mai tutte e facciamo tante di quelle che non andrebbero fatte, perciò non esasperiamo “più di tanto” e con eccessivo moralismo ciò che non sembra nelle “norme”. Nemmeno a me piace la repubblica delle banane, ma qua non mi pare d’esserci finito fino alla gola.

    Giusto parlarne, proporre e contrapporre, confrontarsi, ampliare ed arricchire i contesti, ma da lì a credere davvero che vi siano delle cosi nette distinzioni tra il giusto e lo sbagliato, beh, direi che l’utopia ci stia pure stretta. Persino la Legge tenta, ma non fa Giustizia.

    Il buon gianni è sì un nostro noto collega spiritoso che d’ironia, anche quella della sorte, ne fa spesso uso, regalandoci dopo tutto delle belle perle, ma in questo caso ha già preso le sue responsabilità, punto.

    Non giustifico l’atto, tanto meno minimizzo gli sfoghi contrari allo stesso ed il disagio d’immaginarsi nelle stesse condizioni, sia oggettivamente sia soggettivamente, ma invito a riconoscere il discutibile contesto quantomeno meritevole d’aver fornito un grande tema su cui riflettere, e magari di riconoscere senza tanta sofferenza che lo scatto, al di là di tutto, per concetto e per valore fotografico è straordinariamente profondo e bello.
    L’autore esprime chiaramente le sue stesse perplessità, ne fa spese e comunque decide di proporci lo scatto, assumendosi i rischi.
    Si è tuffato da venti metri, io non lo avrei fatto, ma… non scordiamolo; siamo ladri d’emozioni, e questa è una forte emozione!
    .
    A @Thanit mando un abbraccio e ricordo che la frase > l’ho detta, non riportata, altrimenti ne avrei citata la fonte, e le raccomando di confidarsi nella coscienza civile di gianni, per il quale e per quanto conti garantisco, di credermi che lui è pienamente consapevole se non in parte d’accordo con le ragioni dei contrari, e le chiedo soprattutto di riflettere anche sull’aspetto seguente;
    Chi ci dice che dopo tutto l’anziana in questione non potesse addirittura esserne compiacente (?)
    Del resto gli anziani non fanno che lamentarsi della troppa spregiudicatezza della gioventù ricordandoci sempre che la vita non è eterna!
    Personalmente vedo nulla di denigratorio, sporco di vanità, o dispregiativo in questo scatto, anzi, sempre e comunque punti di vista, vedo la continuità, due anelli dell’interminabile catena della Vita, il legame non tanto tra una madre ed una figlia ma uno spaccato di tante madri e figlie… … un’immagine di Noi!

    …e se uno di noi si è “sporcato” le mani, se qualcun altro si è sentito emotivamente coinvolto ed altri ancora facciano fatica a sfatare la paura della morte, parte integrante della Vita che pecca solo del mistero, tanto da pregiudicarla intimamente brutta (!) … spero almeno che tra circa cinque mila clic già avvenuti un buon numero di persone, al di là di tutto, potessero godere serenamente della bellezza di questo piccolo grande peccato mortale.
  • Vincenzo Galluccio 9. Oktober 2011, 12:57

    ...Aldo , amico mio, io spero che nessuno ti ascolti...qui ci sono ragioni e ragionamenti, parte della nostre vite che sarà bello scoprire "rileggendole" fra dieci anni...lasciamo tutto al tempo, silenziosamente, in punta di piedi, senza infliggere altre "ferite" ai nostri pensieri......
  • Aldo Feroce 9. Oktober 2011, 11:13

    si guardano poco le foto, mi sembra che ci sia piu' attenzione a chi "urla" piu' forte scusa Gianni spero che lo staff rimuova queste discussioni nel forum
  • Carlo Atzori 8. Oktober 2011, 22:06

    Tutti@ mi faccio un copia e incolla e me lo rileggo nelle fredde sere d'inverno, magari riesco a capire qualcosa in più di fotografia e di arte, non si sa mai......
    mai letto tante cose tutte assieme che sono tutto ed il contrario di tutto......
    Gianni@ la prossima volta, invece di fotografare le vecchine indifese, fotografa le "infermiere", sperando non ti rompano qualcosa in testa.........
    ma soprattuo fai da bravo, che quì hai fatto nascere un vespaio mai visto......diciamo che sei al 50% di persone PRO e 50% contra, almeno quì...
  • iris russo 8. Oktober 2011, 21:51

    @renbag...... quante parole, copiate, per sostenere l'insostenibile...
    sono arte anche i tagli nella tela di fontana e la merda d'artista di manzoni... si ,pura arte che penetra nelle anime e le scuote nel profondo....... l' ARTE.. in suo nome si può fare di tutto...... ma qui mi fermo, tanto è chiaro il mio pensiero: l'arte NON giustifica tutto.

    abbastanza deprimente anche chi si appella alla schiacciante maggioranza... come se una sciocchezza detta da milioni di persone smettesse di essere una sciocchezza e poi, se proprio vogliamo scendere così in basso... i numeri dicono qualcosa di un pochino diverso, soprattutto contando quello che ho già detto e che non fa comodo recepire , cioè che in molti non abbiamo votato , per principio e coerenza.
    comunque quel che avevo da dire l'ho detto, a questo punto sono solo ripetizioni...
    chiudo dicendo che se essere artisti vuol dire questo , sono veramente felice di non essere e non poter mai diventare un' artista.e consiglierò anche a mia figlia di intraprendere un'altra strada.
    buona serata e buona domenica.
  • Renzo Baggiani 8. Oktober 2011, 15:15

    @ paolo pasquino: - errata corrige . Chiedo scusa ma il secondo invio di battutine cui mi riferivo era quello delle 13:37 ...
  • Renzo Baggiani 8. Oktober 2011, 15:10

    @ Ettore Caio: - uno di noi deve aver sbagliato discussione, oppure tu non hai letto molti commenti.
    E questa era la risposta alla tua prima asserzione. Per esempio, se tu avessi letto il mio esordio di ieri alle ore 16:49, avresti già avuto la risposta al secondo tuo quesito, in merito a cosa avrei fatto io se...
    Comunque mi fa piacere che trovi così belle le mie parole. Ti ringrazio del complimento.

    @ paolo pasquino: - ti devo 2 risposte, una per le battutine delle 1:13 ed una per quelle delle 9:01
    (spero che nell'intervallo tu abbia riposato):
    1) No Comment!
    2) No Comment
  • Santino Mineo 8. Oktober 2011, 14:31

    @Bag
    ma che belle parole di wiki.
    @Ettore
    un incidente di percorso...
    esatto!
  • paolo pasquino 8. Oktober 2011, 13:37

    ehm, wikibag.. di schiacciante non c'è solo quella maggioranza..
    pensa te .. reciproco amore .. armonia del pianeta.. ma per favore
  • Ettore Caio 8. Oktober 2011, 13:10

    Ma quante belle parole Mister RenBag,ma qui cosa centra l'arte,le liberatorie e tutte le altre cose,
    onestamente rispondimi cosa avresti fatto se ti fossi trovato nelle condizioni di cui sopra ho accennato,avresti forse stretto la mano all'individuo che furtivamente avesse fotografato tua madre in quelle condizioni?oppure come minimo avresti fatto una denuncia alla direzione dell'ospedale?Ma per favore stiamo con i piedi per terra e ammettiamolo che questo
    è stato un lampante incidente di percorso di un bravo fotografo sopraffatto dall'occasione che si era creata in quel momento.
    Ettore
  • Renzo Baggiani 8. Oktober 2011, 12:32

    @ iris russo: - su questo sito dovremmo parlare di arte, che non è un concetto vago, tanto è vero che ormai si parla di”neuroestetica” cioè di un collegamento sempre più stretto tra scienza ed arte, tra neuroscienze e apprezzamento dei valori estetici. L'arte poi non risiede mai nella parte concettuale di un'opera ma NEL MODO di esprimere concetti. I concetti e le pre-conoscenze in arte sono veri e propri pre-concetti, che ottundono la capacità di “vedere” e di capire quindi il messaggio vero e profondo dei segni presenti nell'immagine. Questo punto è basilare perché, quanto è riuscito ad esprimere Gianni in questa foto è talmente edificante dei due personaggi, del loro reciproco amore da fargli superare le false remore morali e quelle, purtroppo vere, legali (in casi estremi come questo dove si presentano dati sensibili e riprese in luoghi non pubblici, beninteso) che di solito consiglierebbero maggior prudenza e che, certamente bloccano quanti si fanno offuscare la loro potenziale capacità sensitivo/interpretativa dai preconcetti.
    Quando nel mio intervento parlavo di maggioranza mi riferisco a null'altro che a quella schiacciante che ha saputo apprezzare tale bellezza del linguaggio fotografico. Non ad altre questioni vere e presunte che tu ed altri insistete a tenere in vita con un certo accanimento terapeutico. Qui si dovrebbe parlare di una bellezza che non può certo dipendere dalla presenza o meno di una liberatoria. E se invece c'era, che facevi? Te la prendevi con chi l'aveva concessa?
    Ti concedo che, in mancanza, gli aventi causa, se si ritengono lesi nella loro dignità avete ragione tu e V.O.G., nel dire che in questa situazione, come ho detto prima in parentesi), avrebbero il coltello dalla parte del manico.
    A tale proposito cito il pensiero di Michele Smargiassi, noto giornalista di Repubblica esperto in questioni fotografiche:.
    "Siamo in tanti a pensare che l'incubo delle liberatorie da far firmare ai ritrattati deriva dalla falsa concezione di questo benedetto diritto all'immagine come proprietà di un bene materiale e non come difesa della dignità della persona. Insomma, che la logica della liberatoria anziché salvaguardare la dignità in realtà la mercifica".
    Concludo ritornando ai pregiudizi. Quando mai in nome dell'Arte si sono perpetrate nefandezze? Io sono cattolico credente ma te ne potrei citare ad iosa di nefandezze in nome della mia Religione … e a te che sei medico, ne potrei citare tantissime consumate in nome della Medicina! Ma dell'Arte ?!!!... Semmai l'Arte ne ha talvolta evitate, di nefandezze, o ne ha lenito le conseguenze. L'arte ha un potere taumaturgico per l'animo umano, appesantito com'è dalle colpa di aver turbato l'armonia del pianeta, che evidentemente neanche ti immagini.
    Per questioni di morale e di legalità arrivi addirittura a negare l'esistenza di una foto, a desiderare di annientarla e , quel che è peggio, a volerne proibire la fruizione anche a chi non la pensa come te. Iris, ti voglio bene, ma te lo dico: questi sono pregiudizi “talebani”.
  • R Prior 8. Oktober 2011, 11:55

    Grazie a te Carla, grazie a Gianni e grazie a tutti. E' esattamente questo che cerchiamo di coltivare qui.
  • paolo pasquino 8. Oktober 2011, 9:01

    Gianni.. se questo scatto non fosse stato tuo ma di un troll qualsiasi non ci sarebbe stato accanimento, ma annientamento..
    e poi, Gianni, bisogna veramente coricarsi su quel letto per poter comprendere quanto sia affilato il suo materasso. non vale una foto rubata, ne può valere 10, 100 .. ma vere, non per parlare di pietà, che vista così è sempre un pò pelosa, .. ma per dire come se ne esce, e se si tratta di una cassa di zinco .. ne è necessario l'odore
  • Ettore Caio 8. Oktober 2011, 8:38

    Concordo naturalmente con Paolo,ma poi,al di là di tutto ciò che si è detto,provate solo a pensare di essere il figlio di quella Signora intubata,arrivate sulla soglia della sua camera e vedete che uno sconosciuto
    sta scattando delle foto,che reazioni pensate avreste avuto?Ma dai!!!!,un minimo di coerenza per favore.
    Ettore
  • Gianni Boradori 8. Oktober 2011, 8:31

    @-V.O.G
    Con la fotografia,purtroppo, ho un rapporto soltanto amatoriale, quindi diversamente da te, (invidia), non avrò mai accesso autorizzato a strutture come ospedali,pensionati,scuole ecc.
    Ciò non toglie che in tanti anni di "fotografia dilettantistica", magari anche senza un progetto finalizzato allo scatto, non sia stato attratto da situazioni nelle quali sentivo fortemente il desiderio di fermare con uno scatto ciò che vedevo.
    In giro per il mondo ma anche tra le vie della mia città ho trovato quello che cercavo e l'ho ripreso.
    Dal vastissimo archivio di cui dispongo, negli anni, ho trasmesso in questo sito molte istantanee riguardanti persone in vari atteggiamenti cercando di evidenziare sia con l'immagine o il titolo o l'eventuale didascalia la sensazione che quella scena aveva suscitato in me con l'intento di trasmetterla a chi naviga tra i miei lavori.
    Credo, in tutto questo tempo, di aver mantenuto una coerenza descrittiva ed emozionale di tutto rispetto per i soggetti ripresi.
    Alcuni esempi:








    L'immagine di Mary Ellen Mark, quella dell'infermiera col il paziente affetto dalla lebbra e che ho riproposto perchè colpito dall'atteggiamento di un visitatore (Lucca Ditial Photo Festival 2007) mi aveva fortemente emozionato e non è escluso che nel mio inconscio sia rimasta quella scena forte e che, quando una situazione simile mi si è presentata davanti, l'istinto, o forse soltanto il ricordo di quella foto mi hanno fatto superare tutte le ovvie naturali riserve e rischi che uno scatto del genere poteva generare.
    A questo proposito vorrei sottolineare che la fotografa americana era ospite della manifestazione lucchese non per aver violato la privacy di un vecchio gravemente ammalato ma per la bellezza e la forza espressiva del gesto dell'infermiera che lo accudiva.
    E' anche vero che Mary Ellen è diventata famosa ed io non lo sarò mai, quindi forse qui si spiega l'accanimento e l'attacco all'operato di un sconosciuto signor "nessuno" in difesa della privacy, pur sapendo che la questione casomai avrebbe dovuto interessare esclusivamente i soggetti interessati.
    Allora perchè non continuare a discutere dei pixel colorati in questo BW, del rumore provocato dalla scarsa luce,o anche, magari anche di sfuggita, di quello che un lavoro come il mio possa dare in chiave emotiva ?
    Mi sento anche di dire, a parte la freddezza dei numeri che confermano il mio intendere, che le manifestazioni di apprezzamento positivo non sono mancate anche da chi, come Vincenzo Galluccio, medico rianimatore,vive una continua realtà del genere in modo professionale e che non ha trovato ragione di scandalizzarsi.

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