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n. 3: Muscat, Moschea del Sultano Qaboos. Sono previste due entrate e uscite separate, una per uomini e una per donne. Capita, raramente, di vedere donne e uomini uscire insieme. Molto raramente.
PROGETTO FOTOGRAFICO "OMAN DONNA"
quando i confini non sono geografici
dedicato a tutte le donne che ancora non possono "andare oltre"
mentre il mondo arabo è in fiamme ecco le tue splendide immagini dall'oman che sanno raccontare con grande bellezza
niente viso, niente occhi al fotografo ... mi sembra il minimo, gli occhi sono lo specchio dell'anima e non li puoi rubare!
questa poi la trovo un b/n favoloso, abbagliante come la sua luce
Foto per nulla semplice, anzi complessa assai, sia tecnicamente che a livello d'interazione culturale...
Mi pare abbia molte Perfezioni (perifrasi per dire che mi pare PERFETTA)
Credo sinceramente che sia un altro tuo capolavoro Monica. Grande livello!
Direi anche troppo perfetta per certe imperfezioni di vita.....;-)) veramente ben fatta, soprattutto anche nella posizione delle donne agli uomini,si voltano le spalle, poi loro bianco perfetto e donne in nero...quasi a dire che loro sono puri e le donne no.....terribile.....brava.....
ciao
questi step di racconto, sono meravigliosi.
Entrarci dentro è incontrare la tua sensibilità nella scelta della inquadratura, del momento, del luogo, infiniti dettagli che parlano in un b/n da invidia.....
e come per le altre tue, penso a come sarà la prossima.
Se mi posso permettere ancora una riflessione.
Questo tuo lavoro, con la traccia comune delle donne, dimostra una evoluzione netta nel tuo percorso, sia stilisica che di contenuto.
Temo che sarò preda della "sindrome di Stendhal" prima o poi continuando ad ammirare le tue splendide foto.
Incredibili e strategicamente fermate le figure umane, femminili e maschili, in un contesto architettonico di cui si vedono alcuni elementi che lasciano a loro volta "vedere" un più ampio insieme che si immagina bellissimo da brivido.
Scusa se ho fatto un commento tutto d'un fiato, non sarà facile da leggere, ma corrisponde alla mia condizione di essere rimasto senza fiato.
Non aggiungo aggettivi, Monica, non ce ne è bisogno.
Buona notte, e alla prossima.
Bravissima Monica,
sei un'artista: con la macchina fotografica riesci a tirar fuori magie di luci, forme e contrasti sia di toni che di situazioni; e proprio su queste ultime stai lavorando molto bene...complimenti, davvero te li meriti!
Ciao Angelo
Ci sono degli uomini vestiti di bianco che sembrano confondersi con l'ambiente circostante, creando una visione quasi irreale e mistica. Poi, le due donne vestite di nero che mostrano una realtà sociale e comportamentale in tutta la sua effettività.
Due immagini in un unico scenario, e il passaggio dall'una all'altra permette non solo di vedere, ma anche di "sentire" la separazione oggetto del reportage.
Una foto di incredibile bellezza per come è realizzata e per quello che racconta, gli uomini così candidi e le donne in nero con gli occhi celati! Complimenti di cuore per questa meraviglia. Paola
Estrapolata dal bellissimo reportage di cui fa parte questa fotografia non mi convince del tutto. Il gesto di coprirsi il volto con i fogli che tengono in mano sembra dettato in questo caso dalla forte luce del sole più che dalla volontà di nascondersi; poi quella bottiglietta d'acqua tenuta in mano così come farebbe un qualsiasi turista......
Anche l'inquadratura mi fa pensare ad una foto scattata al volo.
c
La foto rappresenta un documento ben realizzato.
Ma .. se le donne islamiche non amano essere fotografate, (nemmeno queste, sembra)...perchè insistere?!
Skeep
Donne costrette a "subire" un atto di libertà...ecco cosa vedo in questo scatto.
Perchè girare per strada e poter scattare tutto ciò che ci circonda senza limitazioni è libertà.
E' un atto sicuramente irriverente verso una cultura forse imposta più da un "diritto" di nascita e dagli uomini che l'hanno pensata e regolamentata (non credo sia stata una donna a pensarlo) più che un atto di libera fede di queste due signore. Così come noi ci troviamo cattolici e battezzati prima di acquisire la coscienza di esserlo. Per molti di noi l'esserlo è quindi una naturale conseguenza.
Queste donne sono musulmane e costrette (volontariamente o involontariamente) ad adeguarsi ai loro dettami.
Anche l'infibulazione viene da un "credo" e sono sempre le donne a subire, anche se paragonata a questa violenza del "coprirsi" non regge il confronto nella scala delle atrocità.
Ben vengano le violenze che fermano le mani di quelle madri e nonne che vorrebbero praticare l'infibulazione sulle figlie e nipoti e con "violenza" viene negato loro questo "diritto". O fermare le loro mani armate di lametta è anch'esso un atto irriverente?
L'uomo ha dentro di se un lato oscuro e violento, l'unica eccezione che riesco a muovere nel condannare la violenza è verso quella che, anche in modo irriverente, mostri a chi la subisce che si può essere pur sempre liberi. Che c'è sempre una via di fuga, una alternativa migliore e per far vedere che c'è una porta a chi è nel torpore del buio, a volte occorre sbatterla in faccia.
Pro
Questo scatto racconta,
fa' riflettere,
si potranno scrivere mille frasi sul perche'?
ma cio' che conta e' il messaggio che arriva...
un piccolo grande capolavoro...
x me si........
impegnato in altro, mi sono perso questa bella foto in votazione
complimenti per la stellina
un BW molto molto bello
una sola perplessità e domanda:
la copertura del viso delle donne è avvenuta per la presenza della fotografa o per altro?
Grazie
ancora complimenti Monica
Guglielmo
Antonella Scimone, 24.02.2011 um 22:04 Uhr
pro++++