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In bassa stagione, al chioschetto sulla spiaggia capitavano pochi clienti. Rari turisti, gente del posto che veniva a prendere il caffè e a fare due chiacchiere sulla terrazza, qualche automobilista di passaggio che si fermava a comprare le sigarette. Trascorrevo così lunghe ore seduto al sole in compagnia di Dostoevskij, Jorge Amado e Gabriel García Márquez…
“Cent’anni di solitudine”
Porto Recanati – maggio 1987
Ecco una foto che sicuramente ti appartiene ... gioco grafico di linee e colori, con la fusione delle parole di Garcia Marquez rende questa immagine intensa.
Bravo
bellissima sensazione che trasmette:di una solitudine non triste ma al contrario serena,sospirata, desiderata. Quanti di noi sospirano,desiderano di fermare il tempo e rimanere soli, ascoltando il ritmo del proprio cuore, del proprio respiro, perdendosi tra le parole di un libro che ci fa sognare...Complimenti.
Chi fu quello stilista che disegnò questo tipo di sedie che dominarono la scena di qualche decennio fa. Sedie scattanti, pronte a danzare. Ci si sedeva appoggiandosi solo sulle due gambe posteriori, quelle anteriori sollevate dal pavimento, ondeggianti come le onde del mare, all'erta per balzare in avanti appena si scorgeva la preda passare dall'altra parte della pista da ballo. I braccioli, stilizzati, filiformi ricordano un ampio petto femminile, ti aggrappavi nella curva di sotto, le mani serrate, le nocche bianche, serviva a mantenere in equilibrio la poltroncina (fu chiamata così ai suoi esordi, rappresentava il nascente benessere). Chi si appoggiava nella parte superiore era fuori gara, se ne stava ingobbito con la testa incassata nelle spalle. Formica colorata e polito metallo nero e il futuro splendeva danzando sulla linea dell'orizzonte, aperto, di fronte, non potevi mancare l'appuntamento. Poi le poltroncine le hanno messe in pensione e il futuro se ne è andato in soffitta con loro.
Una immagine che scaturisce dal passato, con il suo soffuso fascino, la nostalgia che l'accompagna, pare che da quei tempi siano passati più di cento anni tanto sono mutate le condizioni di un oggi che non sa trovare la via del suo domani. Caro Elvio, ti è dovuto un battimani. Geo
Hai delle ottime compagnie..con il primo sono cresciuta e credo mi abbia insegnato moltissimo e influito sul mio carattere, il terzo mi piace molto, l'altro non lo conosco.
La foto è all'altezza, è veramente molto bella!
'inquadratura suggerisce, parla sottovoce, ammicca.
Ma la bellezza del colore e le tue parole completano e danno un senso intimo e speciale all'immagine
Lucy
è uno dei miei tre libri preferiti, gli altri sono La montagna incantata e Memorie di Adriano.
il sole accecante del sud america trasferito a Recanati, patria del nostro grande poeta, bella
gran foto anche questa, capisco il tuo commento di accompagnamento, sei una persona fortunata, noi tutti di pianura invidiamo voi delle città della riviera, f